domenica 6 settembre 2009

Metti una domenica a pranzo


Sai quando entri in un posto e ti senti subito a casa?
E non dovevi essere lì.
Dovevi essere a mare a rubare l'ultimo sole di stagione;
ma il tempo ribelle ti fa turista e girovago
e parti alla scoperta della città
e dopo musei e scorci panoramici
cerchi un ristorante
e tra i tanti segnalati e tutti chiusi
o al completo
trovi l'unico disponibile
e non sai cosa aspettarti
poi entri e sorridi
e ti rilassi,
ti lasci coccolare da Danilo e da sua moglie,
dai loro manicaretti,
dai loro amici presenti e assenti
ma comunque presenti
sulle pareti del locale
o nelle pagine del menù
come Silvano Paganelli
nel cuore e negli occhi,
nelle parole e nell'amore
di chi lo racconta
perché i suoi sogni escano dal "baule del tempo"
e diventino vita per tutti...

"-Da ubriaco-
per baciarti bene
tra il vino e la gioia di viverti
verserò un'altra sera
nel mio bicchiere di sempre
ancora bagnato
di quello strabevuto ieri.
Mandarti via.
E seguirti fino a quando sei qui.
E anche dopo.
Da ubriaco. Sempre.
Sorseggiando la vita."
Silvano Paganelli



Tratto da: "Per scala e pagliai"
presso il ristorante: "Osteria Teatro Strabacco"
via Oberdan, 2 Ancona


Splendida

domenica 30 agosto 2009

Eros & Thanatos




"... Avevo dato balli e serate a Londra e Parigi (...) ma non avevo immaginato cosa potessero essere le feste a Roma: hanno qualcosa della poesia antica, che pone la morte accanto ai piaceri..."

Francois-Renè de Chateaubriand
1829

venerdì 28 agosto 2009

La Morena e il Capitano

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La Morena e il Capitano divampano
sulle onde di un tango
sul mare
nella notte levantina
pungente di stelle
e di sussulti
di occhi e di promesse
di nostalgie lontane...

martedì 25 agosto 2009

RISACCA


Dolce e malinconico indebolisce agosto.

Dissolvono
come spuma di risacca
sogni e promesse.

Ancora un languore
vela lo sguardo.
Il sole rosso
basso all'orizzonte
assolve.



splendida

martedì 18 agosto 2009

CARO DIARIO


Ecco, intanto mi autosostengo, mi faccio da amica, mi leggo e rileggo le due perle di saggezza che ho scritto; questo diario on line stenta a farsi strada per me, abituata al fruscìo della penna sulla carta; però mi intriga la novità non solo del mezzo quanto della direzione o meglio: della destinazione.

Il diario una volta era l'amico, il confidente segreto a cui riservare emozioni indicibili, amari sfoghi ed esultanti trionfi, dissertazioni autoreferenti e avvenimenti quotidiani.

Per qualcuno era anche un modo per fare il punto della situazione nella propria vita e comunque mai e poi mai si sarebbe rivelato il suo contenuto ad anima viva: rappresentava il dialogo intimo per eccellenza, quel guardarsi allo specchio puntualizzando su carta quello che si vedeva riflesso.

Adesso abbiamo il web-log ovvero blog: diario in rete, concezione esattamente opposta a quella del vecchio diario cartaceo sia come forma grafica ma soprattutto, come dicevo prima, per la sua destinazione d'uso. Il blog nasce per essere visibile.

Non più intimi sospiri nel segreto delle proprie pagine ma trionfanti proclami ai quattro venti di tutto ciò di cui si può dissertare.

Ragionandoci non saprei dire se è più una sorta di rassicurazione, quella di avere un vasto uditorio a conferma del proprio sentire, una liberazione della propria espressività o per qualcuno anche la vanità di mostrare e mostrarsi. D'altro canto la possibilità dell'anonimato ci garantisce comunque di poter spargere nell'etere le nostre urgenze intellettuali.

Insomma, le esigenze sono cambiate, come dimostra la vertiginosa ascesa dei social network, primo fra tutti facebook.

E a guardarmi attorno, trovo delle belle cime di sapere, di simpatia, di romanticismo e tutto sommato debbo dire che questa nuova usanza mi piace proprio.

splendida